Ville e giardini in riva al lago

Ville e giardini in riva al lago

12 maggio 2016

Sontuose ville con grandi giardini curati nei minimi particolari arricchiscono il territorio lariano e offrono la testimonianza del prestigio che nei secoli il Lago di Como ha sempre dimostrato diventando tappa obbligata per il Grand Tour che vedeva protagonisti nobili e letterati europei.

Il turista desideroso di scoprire il Lago di Como non può perdersi la visita di questi luoghi unici. Giardini imperdibili durante la fioritura primaverile con specie di piante provenienti da tutto il mondo e sale che conservano tesori e testimonianze artistiche uniche.

Le ville lariane rappresentano l’aspetto più sorprendente e affascinante del Lago di Como: con i loro parchi e i loro giardini, sono uniche sia per il loro valore architettonico e paesaggistico sia per i tesori che contengono. In primavera non c’è un’altra zona d’Italia che possa offrire un’esplosione di colori così intensa.

I giardini di molte ville si aprono alle visite degli appassionati che vengono da tutto il mondo.

La loro costruzione risale perlopiù al periodo tra il 1500 e il 1800: le sponde del lago vengono progressivamente arricchite di decine e decine di splendide ville, dotate di parchi a volte enormi e sempre raffinatissimi, utilizzate dalla nobiltà lombarda come “luoghi di delizie”, occasioni di socialità e di relazione, vetrine di ricchezze familiari e di importanza politica. La sontuosità degli edifici e dei parchi ci fanno capire come il bacino del Lario, e il Centro Lago in particolare, furono, tra il ‘700 e l’800, una vera Versailles italiana, dove re, imperatori, uomini di arte e di scienza erano prima ospiti abituali e poi entusiasti sostenitori. Leonardo da Vinci, Ludovico il Moro, il Cardinale Borromeo, Napoleone Bonaparte, l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I, il Kaiser Guglielmo II, Giuseppe Parini, Alessandro Manzoni, Johann Wolfgang von Goethe, Stendhal, Gustave Flaubert, Franz Liszt, sono solo alcuni dei personaggi che hanno dimorato nelle splendide ville lariane.

Tra le altre, ricordiamo Villa Carlotta a Tremezzo, famosa per la fioritura delle azalee di cui vanta oltre 150 varietà diverse, che nel museo ospita anche alcune sculture di Canova; la neoclassica Villa Melzi di Bellagio e, sempre a Bellagio, Villa Serbelloni, con il suo parco gigantesco che abbraccia l’intero promontorio. A Lenno troviamo invece Villa Balbianello, considerata il simbolo del Lago di Como, utilizzata per famose location cinematografiche come “Star Wars – La Guerra dei Cloni” o “007 – Casinò Royale” e ancora l’elegante Villa Olmo alle porte del capoluogo lariano, prestigiosa sede di esposizioni e mostre d’arte.

Villa Monastero a Varenna fu un antico convento e dimora patrizia; oggi è un Centro Convegni conosciuto a livello internazionale e apprezzata meta turistica. Il giardino è ricco di piante esotiche con statue, tempietti e balaustre. Il nome della villa deriva dall’antico monastero di Santa Maria, appartenuto all’ordine Cistercense e fondato con buona probabilità prima del 1200. Nel 1567 il monastero venne soppresso su intervento del Cardinal Federico Borromeo e fu trasformato in residenza privata. Dal 1953 la villa è sede di corsi e convegni a carattere scientifico, amministrativo e culturale, oggi promosse e gestite dalla Provincia di Lecco.

 

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