A taste of Milan: i tre piatti da non perdere

A taste of Milan: i tre piatti da non perdere

8 dicembre 2016

Anche un tipico pranzo milanese è un’esperienza da fare per il turista in vista nel capoluogo lombardo, che scoprirà, forse inaspettatamente, una cucina saporita e fortemente legata al territorio, con alcuni piatti che sono ormai entrati nella tradizione gastronomica nazionale e internazionale.

E’ impossibile richiamarli tutti, ma si possono ricordare almeno i caposaldi: risotto, cotoletta e panettone

Risotto alla milanese

Il primo più tipico di Milano è il risotto giallo o risotto allo zafferano o alla milanese, a sottolineare il legame con una produzione – quella del riso – di cui ci sono tracce in Lombardia sin dal 1400. I segreti del suo sapore? Un buon brodo di carne, un’abile mantecatura con una grande quantità di formaggio parmigiano o grana. Dopo aver fatto un buon soffritto, bisogna tostare il riso, sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo a mestoli sino a fine cottura, aggiungendo a metà dell’opera lo zafferano e il formaggio grattugiato. Tradizionalmente, il piatto può essere arricchito con l’ossobuco, ma sono innumerevoli le varianti di questo primo ormai entrato di diritto tra i must della tradizione gastronomica nazionale

Cotoletta alla milanese

Secondo milanese per eccellenza, anche se si discute sulle possibili origini austriache, questa specialità di basa su una fetta di lombata di vitello, alta e con l’osso a cui l’impanatura dorata e croccante conferisce un inconfondibile sapore.

Prepararla è facile, basta passare la carne (che non deve essere battuta, altrimenti si chiama orecchia d’elefante) nell’uovo e nel pangrattato e poi friggerla nel burro. Ma solo una grande attenzione ad ogni passaggio e alla scelta della materia prima assicura un perfetto risultato. Scegliere quindi la carne giusta, che deve essere rigorosamente con l’osso; usare se possibile il burro chiarificato che si ottiene facendo bollire il burro e rimuovendo la schiuma che si accumula in superficie; friggere per almeno 15-20 minuti, prima a fuoco vivo e poi a fuoco più lento, smuovendola di tanto in tanto per non farla attaccare al fondo della padella, finchè non sarà perfettamente dorata e croccante. Servire infine, se si vuole, con una fetta di limone.

Panettone

Dolce natalizio per eccellenza è in realtà il più tipico dolce meneghino intorno alle cui origini circolano diverse leggende: secondo alcune il nome pan de ton potrebbe derivare da “pane di Toni”, dal nome del garzone di Ludovico il Moro che inventò l’impasto, secondo altre da “pane di tono” cioè di lusso, che almeno il giorno di Natale potevano mangiare sia gli aristocratici sia i plebei.

Questo dolce inconfondibile è un prodotto da forno a pasta morbida e lievitazione naturale con  una caratteristica forma cilindrica dovuta allo stampo di cottura che rimane attaccato al prodotto finito. Il tratto distintivo?  Il sapore unico da 3 ingredienti immancabili nell’impasto e aggiunti nelle giuste proporzioni: uvetta sultanina, scorze di arancia candite e cedro candito. Si può mangiare come dessert anche accompagnandolo con crema di mascarpone

Il 15 dicembre a Milano assaggi gratis in numerose pasticcerie di Milano che inviteranno clienti e turisti alla prova del panettone artigianale.

Impossibile indicare tutti i ristoranti dove è possibile gustare la vera cucina milanese: un consiglio per i turisti è quello di girare la città, consultare attentamente i menù e lasciarsi tentare da un’avventura gastronomica che rivelerà un ulteriore sorprendente lato di questa meravigliosa città .

 

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