Tartufo bianco, vini e nutella all’ombra delle Cento Torri

Tartufo bianco, vini e nutella all’ombra delle Cento Torri

22 novembre 2016

Volete scoprire Alba panoramica partendo dal suo centro medievale e contemplare le colline a vigneti di Langhe e Roero dall’alto delle sue leggendarie cento torri (oggi in realtà una decina entro le antiche mura)? Oppure preferite una prospettiva “rovesciata”, attraverso 2000 anni di storia in compagnia di valenti archeologi nei meandri di Alba sotterranea?

Benvenuti ad Alba, la vivace capitale mondiale della trifola bianca, che qui ha il suo quartier generale nel Centro Nazionale Studi Tartufo. La forte identità enogastronomica dell’antica Alba Pompeia rivela tutto il suo carattere fino al 27 novembre all’annuale Fiera Internazionale del Tartufo Bianco e il parallelo Mercato Mondiale del Tartufo. Dal Cortile della Maddalena a Piazza Risorgimento e nelle strette vie di acciottolato rosso del centro storico pedonale, Alba accoglie gli entusiasti cultori del tubero da tutto il mondo. Qui il tartufo è un modus vivendi che coinvolge anche i cani impegnati nella sua ricerca, per i quali nella vicina Roddi è stata fondata un’apposita Università. Punta di diamante di un’enogastronomia di assoluta eccellenza, nelle vetrine e sulla tavola il tartufo spicca in squisita compagnia di prodotti-cult, dalle tome alla deliziosa carne cruda all’albese, al cappone e coniglio, dal cardo gobbo di Nizza al topinambour e una carta di sontuosi rossi come Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto e Barbera, ma anche di eleganti bianchi come il Roero Arneis DOCG.

Una passeggiata ad Alba diventa un itinerario dolce e salato tra i tanti ristoranti, pasticcerie, grapperie e botteghe tipiche, con fermata obbligatoria al 3 stelle Michelin Piazza Duomo Alba di Enrico Crippa, nell’omonima piazza dove affacciano la cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Comunale. A pochi passi, una visita alla casa-museo di Beppe Fenoglio – sede del centro Studi dedicato allo scrittore, è un’emozionante viaggio nella storia e nella cultura italiana del Novecento, tra cimeli, documenti e fotografie originali. Procedendo lungo la via principale intitolata a Vittorio Emanuele, la facciata non terminata della chiesa di Santa Maddalena conserva un piccolo, prezioso tesoro barocco all’interno, con un meraviglioso coro ligneo oggi spazio espositivo per le opere di noti artisti internazionali.

Pellegrinaggio goloso per gli amanti della Nutella e dell’arte alle porte della città, dove la Fondazione Ferrero fino al 28 febbraio 2017 ospita FuturBalla, la straordinaria mostra-omaggio al grande protagonista della scena artistica italiana e internazionale. Dulcis in fundo, uscendo dall’abitato, si fa sosta in Frazione Santa Rosalia d’Alba per ammirare ancora una volta l’inimitabile scenario di colli e arco alpino comodamente seduti, tra vigneti e oliveti, sulla curiosissima e gigantesca Hot Pink Big Bench, omaggio di Chris Bangle, designer e artista americano trapiantato in terra di Langa.

Spicca, poi, in ogni stagione all’orizzonte la cappella sconsacrata della SS. Madonna delle Grazie (ora chiamata anche Cappella del Barolo), in località Brunate a La Morra, trasformata in location di arte contemporanea dagli interventi di Sol LeWitt e David Tremlett.

www.piemonteitalia.eu; www.langheroero.it

 

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