Rocca d’Anfo nel cuore… (pt.2)

Rocca d’Anfo nel cuore… (pt.2)

Scopriamo come è andata questa l’incursione speciale #inLombardia365 alla Rocca d’Anfo!

Michela

Fare un incursione in Valle Sabbia è stato un vero toccasana, una full-immersion nella natura e nella storia. La Rocca d’Anfo è un interessante bene storico ed il lavoro fatto per riaprirla è stato davvero molto importante, è una tappa imprescindibile per tutti gli appassionati di storia militare.
La Valle Sabbia è un’ottima meta anche per gli appassionati di sport ed in particolare per gli amanti dell’arrampicata e dei sentieri ferrati, ce ne sono moltissimi e di particolarmente suggestivi!

 

Mage

La Lombardia mi sorprende sempre, anche dopo anni che vivo qui e nonostante il mio lavoro di accompagnatore turistico. Ed è stato ancora una volta così, dopo la visita alla Rocca d’Anfo e ai dintorni del Lago d’Idro in provincia di Brescia.
Nonostante la giornata sia cominciata sotto una pioggia battente non ci siamo scoraggiati e abbiamo iniziato la visita alla monumentale rocca, un complesso militare incastonato nel paesaggio de lago, che per secoli è stato il varco frontaliero tra il Principato Vescovile di Trento e la Serenissima prima, la Repubblica Cisalpina dopo.
Tra storia e natura abbiamo conosciuto parte dei 43 edifici che formavano il grandissimo complesso, prima che apparisse un timido sole mentre pranzavamo con le delizie del territorio, come il formaggio baggòs e la pasta con il ragù di persico e trota.
Riforniti di energie, dopo pranzo siamo ci siamo diretti al Parco delle Fucine, deve la natura lombarda e un po’ di storia fanno da cornice a chi vuole avventurarsi tra zipline e arrampicate sulle rocce.
La bellissima giornata è terminata all’insegna della ricchezza gastronomica del posto con la visita al Caseificio Sociale Valsabbiano, dove ci è stata mostrata la produzione dei formaggi locali, fatti rigorosamente con il latte raccolto nella valle.
E cosi, dopo pioggia, avventura e buona  gastronomia, possiamo dire di aver conosciuto un altro bel pezzo della nostra Lombardia.

 

Ilaria

Rocca d’Anfo una fortezza a strapiombo sul lago d’Idro, un luogo circondato dalla natura in cui si respira la Storia. Nonostante la pioggia, grazie alla guida Davide, agli organizzatori e agli altri compagni, ho potuto scoprire la bellezza di questo luogo a molti sconosciuto. La magnificenza esterna colpisce al primo colpo, ma all’interno ci sono angoli nascosti che vale la pena di vedere. Dopo funicoli sotterranei e 400 scalini in salita, si arriva al luogo che più mi ha conquistata: l’Osservatorio, una grande cupola scavata secondo il progetto di Napoleone Bonaparte; da qui i soldati non potevano essere raggiunti dai nemici.
Quello che mi colpisce di questa fortezza è senz’altro la posizione da cui si possono ammirare panorami stupendi. Il lago trasmette un’atmosfera magica, quasi fiabesca, e addirittura in lontananza si possono ammirare le Dolomiti. Il cielo era grigio, le nuvole si appoggiavano sulle montagne e l’acqua del lago rifletteva il bellissimo scenario.
Esaurita la parte storica, pranzo all’insegna dei gusti e sapori della Valle Sabbia; in particolare ho apprezzato il Pesce Persico.
Nel pomeriggio visita al Parco delle Fucine; mi colpiscono la passione e la cura con cui gli addetti lavorano, tanto impegno e forza di volontà per far si che tutto funzioni perfettamente. Passeggiare in mezzo alla natura tra cascate e sentieri, attraversare piccoli ponti e passerelle di legno ma anche arrampicata e zipline. Peccato non averla potuta provare a causa del maltempo. Ultimo stop il Caseificio Sociale Valsabbino che per un’amante dei formaggi, come la sottoscritta è stata una squisita ed interessante esperienza.
Posso affermare che anche con la pioggia è stata una giornata suggestiva alla scoperta di posti del nostro territorio da continuare a valorizzare.

 

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