Piramidi di Zone

Piramidi di Zone

Dal centro di Marone, si sale in direzione di Zone e si giunge nella frazione di Cislano dove, in un comodo parcheggio con parco giochi, è situato l’ingresso della Riserva Regionale delle Piramidi di Erosione.
Istituita nel 1984, prende il nome dalla particolare forma che il deposito morenico di sabbia, massi e ciottoli ha acquisito nel corso dei secoli, trasformandosi in lingue di roccia alte fino a 30 metri, con massi di grandi dimensioni adagiati sulla loro sommità, a fungere da scudi protettivi. Ad accrescere questa azione protettiva, è presente attorno alla piramide di terra una pellicola costituita da argilla insolubile, che viene trasportata dall’acqua lungo i fianchi della struttura. Il processo di erosione, prodotto dagli agenti atmosferici, è continuo e visibile nel giro di alcune decine di anni. La Riserva si estende su una superficie di circa 21 ettari, ad un’altezza tra i 400 ed i 600 metri s.l.m. All’interno di essa si sviluppa un percorso circolare
di media difficoltà, sconsigliato alle famiglie con bimbi molto piccoli e agli anziani non abituati alle camminate. Lungo il sentiero sono posizionati alcuni cartelli esplicativi, che danno informazioni al visitatore circa il fenomeno naturale delle piramidi di terra e le caratteristiche del territorio che le ospita. La riserva è sempre aperta, visitabile tutto l’anno e l’accesso è libero. Da evitare i periodi di pioggia e neve che rendono il sentiero piuttosto pericoloso e le ore più calde nel periodo estivo. In prossimità dell’ingresso, merita una visita la chiesa di San Giorgio, con l’affresco esterno del Santo che uccide il drago. Variante consigliata – Da Cislano (617 m) è possibile raggiungere la cima del Monte Guglielmo (1948 m), la montagna dei bresciani. Scendendo in automobile verso Marone, si svolta a sinistra in direzione Santuario Madonna della Rota e si raggiunge il rifugio Croce di Marone (1166 m). Da qui, si prosegue a piedi lungo una strada sterrata (sentiero Cai 290) e, passando per il rifugio
Malpensata (1348 m) e le malghe Guglielmo di sotto (1575 m) e Guglielmo di sopra (1744 m), si sale al Rifugio Almici (1861 m). Un ultimo breve sforzo conduce al monumento del Redentore (1948 m), dove si gode un panorama mozzafiato a 360° sul lago e le valli sottostanti. Nelle giornate limpide si distinguono il Monte Rosa, l’Adamello e la Pianura Padana (a/r Croce di Marone
– M.Guglielmo: 4 h 40).

 

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