Palazzo Te

Palazzo Te

Palazzo Te, formalmente, si ispira alla villa rustica antica per privilegiare le vedute orizzontali in un continuo dialogo tra architettura e paesaggio. All’esterno Giulio Romano, a partire dal 1525, crea un disegno fondato sull’organizzazione di un ordine gigante di paraste doriche che reggono una trabeazione con architrave, fregio e metope. Il basso blocco del palazzo si esalta, con le sue superfici esterne trattate a bugnato, anche nel cortile d’onore. All’interno Giulio Romano sintetizza la sua cultura pittorica raffaellesca e michelangiolesca, per creare, con le sorprendenti invenzioni figurative, le basi del manierismo. Intense emozioni attendono il visitatore in un percorso ricco e vario: dalla sala dei Cavalli, alla camera di Psiche, dalla camera degli Stucchi alla tumultuosa camera dei Giganti.

 

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