Lecco in 24 ore

Lecco in 24 ore

1 maggio 2016

Il piccolo centro della città di Lecco si concentra attorno a tre piaz­ze affiancate e adiacenti al lago: piazza Garibaldi, dedicata all’eroe dei Due Mondi che qui tenne un discorso nel 1859, piazza XX Settembre, vecchia piazza del mercato con Torre Viscontea e Pa­lazzo delle Paure, un tempo sede della dogana e oggi nuovo polo espositivo, e infine piazza Cermenati, che fu “piazza del grano”, punto di approdo dei comballi per il trasporto di merci, sovrasta­ta della Basilica di San Nicolò con il suo spettacolare campanile detto “Matitone”. Da piazza Garibaldi, che ospita il neoclassico Teatro della Società inaugurato nel 1844, volgendo lo sguardo verso via Cavour, all’epoca “Contrada larga” per diffe­renziarla dagli stretti e tortuosi vicoli del vecchio borgo, si resta incantati dalla vista del Monte Due Mani. Altra strada di interesse è via Bovara che sale con andamento ripido dall’angolo a nord di piazza XX Settembre: fu ri­disegnata dall’architetto Bovara stesso intorno al 1830. La passeggiata a lago e nei vicoli che ogni tanto si al­largano in contrade e spiazzi permette di ammirare i monumenti dedicati ad illustri personaggi lecchesi di nascita o d’adozione, come Antonio Stoppani, Mario Cermenati, e Alessandro Manzoni, così come i busti in onore di Antonio Ghislanzoni e Pietro Vassena. Dall’ab­braccio dei monti San Martino, Resegone, Magnodeno, Barro tutt’intorno, scendono fiumi e torrenti per afflu­ire al lago fino al punto in cui ritorna fiume Adda nel rione manzoniano di Pescarenico.

“Luogo manzoniano” è tutta la città di Lecco, con il suo lago, le sue montagne, i suoi torrenti, le sue viuzze, i suoi rioni sparsi ai piedi del Resegone o affacciati sull’acqua. Ogni particolare ci rimanda al romanzo, anche se, dai tempi del Manzoni, il “gran borgo” è diventato ormai una città. Si consiglia una passeggiata per visitare i luoghi che la tradizione ha fissato come teatro di episodi de I Promessi Sposi: il percorso si svolge nella parte meridionale di Lecco, da Pescarenico, dove poco resta del convento di Fra’ Cristoforo, ma dove ancora si può visitare la chiesa dei Santi Materno e Lucia con i suoi  rarissimi presepi del Seicento in cera e cartapesta, ad Olate, ritenuto il paesello natale di Lucia, dove i due promessi si sarebbero sposati. D’obbligo la visita alla villa che appartenne alla famiglia Manzoni e che lo stesso scrittore vendette a malincuore, come si desume dal carteggio autografo; l’edificio ospita oggi il Museo Manzoniano che espone, in dieci sale, manoscritti, prime edizioni, ricordi relativi alla vita e alle opere dello scrittore.

Per completare l’itinerario suggeriamo di raggiungere la Rocca dell’Innominato a Somasca: partendo dal centro città, con mezzo proprio o bus, si può dapprima fare tappa alla Chiesa del Beato Serafino, nel rione di Chiuso, per poi proseguire fino a Vercurago, a circa 5 km da Lecco; da qui si può intraprendere una piacevole passeggiata, ideale con un tempo soleggiato, fino alla radura del Castello, posta a 180 metri sopra il lago e raggiungibile in una mezz’oretta di cammino.

 

Per chi desidera fare un’esperienza green proponiamo di scoprire la città in bicicletta: un percorso “misto” (pista ciclabile + ster­rato + breve tratto su strada) di circa 20 km con partenza dal centro città e giro ad anello intorno al lago di Garlate; il dislivello è minimo e il tracciato è adatto anche a ciclisti amatoriali e famiglie.

Per coloro che, invece, desiderano salire in quota, alle spalle della città di Lecco una funivia porta in soli 5 mi­nuti ai Piani d’Erna (1300 m s.l.m.), balcone naturale posto ai piedi del Resegone. L’area offre molteplici possibilità di trekking, un panorama mozzafiato, rifugi e punti di ristoro. È attivo inoltre un parco avventura con percorsi sugli alberi, ponti tibetani e arrampicate per il divertimento dei più picco­li, ma non solo. Durante la stagione invernale, invece, la neve che cade abbondante permette il divertimento assoluto per discese con bob e slittini ed escursioni con le ciaspole.

 

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