La Bisciola, il panettone valtellinese

La Bisciola, il panettone valtellinese

17 luglio 2016

La Valtellina è una terra dai sapori forti, dove i segni che la tradizione ha lasciato sono importanti e ancora visibili in numerosi campi, soprattutto quello culinario. Da ingredienti semplici e lavorazioni antiche nasce la Bisciola. E’ possibile gustare questo dolce in tutta la Valtellina e in particolare in eventi come “La serata dei dolci valtellinesi” che si svolge nelle antiche corti del centro storico di Bormio ed offre degustazioni dei semplici ma gustosi dolci della tradizione.
La bisciola, il dolce dei poveri per eccellenza il cui nome deriva probabilmente dal latino “buccella”, ossia bocconcino, è un dolce tipico della Valtellina, che spesso rimpiazza il panettone durante le feste natalizie, dato che è il dolce di Natale per antonomasia. Si tratta di un prodotto di origine contadina che veniva preparato nel forno di casa o del paese ed era un’occasione per di ritrovo in famiglia, tutti insieme. È un ottimo dolce adatto a tutte le età, goloso e nutriente e che si può mangiare anche fuori dalle feste. La preparazione semplice e gli ingredienti genuini fanno di questo dolce un vero e proprio piatto tipico, che racchiude in sé tutta la tradizione valtellinese e la sua storia. Nasce da un impasto lievitato in cui uvetta, noci e fichi secchi fanno da gemme per impreziosire la pasta e danno consistenza al tutto.
Sula sua origine ci sono diverse leggende e addirittura si pensa che sia nata ai tempi di Napoleone che, nel 1797, ordinò al proprio cuoco di preparare un dolce usando gli ingredienti del territorio. Il cuoco trovò farina di grano saraceno, burro, miele, uva, noci e fichi secchi. Da qui, dunque, sarebbe nata la bisciola. È difficile però da credere dato che non è certo che Napoleone sia mai passato dalla valle. Molto probabilmente la sua origine è molto più antica e sicuramente nasce come piatto della cucina dei più poveri. Inizialmente probabilmente erano assenti alcuni ingredienti come il grano saraceno e il miele che erano riservati ai più ricchi e il popolo non poteva permettersi.
Si sa quindi che in Valtellina “Natale” vuol dire “Bisciola” perché grazie alla semplicità con cui si prepara, ai pochi e ottimi ingredienti, questo dolce è il giusto rimpiazzo al classico panettone, tipico delle altre zone d’Italia, che si gusta in famiglia e dividendolo con gli amici per un Natale tradizionale e tipicamente Valtellinese.

 

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