I ristoranti in riva al lago e la cucina tipica

I ristoranti in riva al lago e la cucina tipica

Il Lago di Como racchiude e sintetizza almeno tre cucine locali, tre culture alimentari ben caratterizzate e diverse tra loro, specchio della varietà territoriale che in pochi chilometri raccoglie aspetti vari e inaspettati.

A tavola i piatti di pesce del Lario sono rinomati soprattutto per la delicatezza del riso con i filetti di pesce persico, per il carattere grintoso dei Missoltini con la polenta e per il gusto equilibrato del lavarello in salsa verde. Sono piatti presenti nei menu di molti ristoranti, soprattutto durante la bella stagione, quando il lago è generoso e i pescatori non tornano mai a mani vuote.

Per chi vuole sperimentare qualcosa di nuovo, il pesce di lago può anche stupire per la varietà dei sapori e delle preparazioni, alcune delle quali appartengono alle antiche tradizioni locali (agoni in carpione, patè di cavedano, bottatrice in umido), mentre altre si sono diffuse in tempi più recenti grazie alla nascita di laboratori specializzati nella lavorazione e nella trasformazione dei prodotti ittici lacustri (spaghetti alla bottarga di lago, ravioli ripieni di pesce, carpaccio di lavarello, crostini di lavarello affumicato).

La cucina delle valli, più arcaica e quasi segreta, ha come protagonista la polenta, piatto tipico della tradizione contadina, che può accompagnare cacciagione, funghi e formaggi, sapori semplici e accostamenti inediti, lascito delle incursioni delle popolazioni da nord.

Infine la cucina di pianura che troviamo in Brianza, che ha nella carne l’elemento principale e che risente dell’influenza della vicina pianura. Piatto tipico di terra della gastronomia comasca è la “cazzoéla”, carne e salsiccia accompagnate da verdure.

Concludiamo con i dolci del Lago di Como, legati alle tradizioni religiose o famigliari. Il “masigott” è un dolce tipico di Erba ed è legato ad una storia antica: pare infatti che un suo antenato fosse donato in modo canzonatorio alle persone dall’aspetto goffo e sgraziato, che in dialetto vengono appunto dette masigott. A questo dolce è dedicata anche una festa la terza domenica di Ottobre, quella di Sant’Eufemia, tradizionalmente legata alla fine del raccolto.

Il “braschin” è invece una focaccia dolce, figlia della cucina povera degli avanzi, tipica di Garzeno, in Alto Lago, che si consuma principalmente nella stagione invernale.

Infine occorre menzionare il dolce tipico di Como, la “resta”, la pagnotta ornata con il classico ramo d’ulivo, chiamata così in quanto, finito di mangiarla, resta solo il bastoncino.

Tradizione e innovazione, sapori ruvidi e specialità raffinate: tutto ciò che serve per conoscere ed apprezzare il nostro territorio anche dal punto di vista gastronomico.

 

Scopri di più: www.lakecomo.it/ricerca_avanzata/mangiare

 

Seguite il prossimo tour sul Lago di Como con l’hashtag #inLombardia365 su TwitterInstagram e Facebook!

Tags:
No Comments

Post A Comment