Giardini Reali di Monza

Giardini Reali di Monza

6 settembre 2016

I Giardini reali circondano il complesso architettonico della Villa e costituiscono un patrimonio di inestimabile valore paesaggistico, storico e monumentale. Realizzati a fine Settecento, sono uno dei primi esempi di giardino “all’inglese” del Nord Italia, caratterizzato da una natura solo apparentemente lasciata alla spontaneità, ma in realtà abilmente concepita alternando macchie di alberi e distese di prato, grotte e specchi d’acqua, rovine e architetture.

La straordinaria varietà botanica, con esemplari di pregio e alberi ultrasecolari, è il risultato dell’accurato lavoro di sapienti giardinieri, che nel corso degli anni hanno introdotto più di 15.000 specie diverse.

La cura dei giardini reali, infatti, fu affidata dapprima a Luigi Villoresi, compilatore del primo “catalogo” di piante e tra i fondatori della locale scuola per giardinieri, e poi a Giovanbattista Rossi e a Giuseppe Manetti, tecnico giardiniere e botanico di fama internazionale, che ebbe un ruolo fondamentale nell’introduzione di specie esotiche e rare.

Nell’area di 40 ettari che si estende attorno alla Villa reale, seguendo i sentieri tra la ricca vegetazione arborea e arbustiva, si raggiunge il laghetto, con il tempietto classico sullo sfondo.

Dalle sponde si può osservare la grotta e la statua di Nettuno, oppure, attraversando il cosiddetto “giardino roccioso” e scendendo verso il grande prato centrale, si può ammirare la cascata d’acqua e il piccolo ruscello che corre tra la vegetazione.

Proseguendo invece a sinistra, lungo il cannocchiale che fronteggia la villa, si possono ammirare l’Antro di Polifemo, le mura neogotiche e la torretta.

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