Desenzano del Garda, un posto magnifico

Desenzano del Garda, un posto magnifico

Desenzano del Garda è una città dinamica e vivace, ricca di memorie e iniziative che si incrociano nelle vie animate del centro. Questo paese è la meta ideale per chi desidera trascorrere una vacanza in perfetto equilibrio tra relax e svago, natura e cultura. Il turista riuscirà ad apprezzare ogni attività: dalle passeggiate sul lungolago, alle lunghe spiagge sassose, allo shopping per le vie del centro storico, alla vita notturna ricca di locali moderni diversi l’uno dall’altro. Desenzano propone un’offerta variegata, che risponde a qualsiasi tipo di vacanza che il turista cerca, potendosi avvalere di strutture ricettive di tutte le tipologie e di servizi ad hoc per il visitatore. Da non perdere..

Il castello che domina la città, sorto forse su un castrum romano a difesa delle invasioni barbariche, fu ricostruito in epoca comunale e rafforzato nel XV secolo, quando racchiudeva 120 case ed una chiesa. Dell’imponente costruzione restano le mura, percorse nel perimetro da quattro torri, ed il mastio d’ingresso con i resti di un ponte levatoio. Alla fine dell’800 fu trasformato in caserma, attiva fino al 1943. Il recente recupero delle mura permette la visita del camminamento di ronda e la salita al mastio d’ingresso, dal quale si gode uno splendido panorama sul lago di Garda.

Il porticciolo (detto “Porto vecchio”), di cui si parla già nel 1274, fu ampliato all’epoca della Repubblica veneta a servizio del fiorente mercato di grani. Sull’antica darsena si affacciano le arcate di palazzo Todeschini, edificio progettato dall’architetto Giulio Todeschini come casa comunale. Appoggiata all’ultima colonna è la pietra “dei disoccupati”, ove salivano i banditori ma anche i condannati per fallimento.Nel 1806 iniziava la costruzione del molo e del faro in stile nordico, che tutt’ora caratterizza il panorama del lago, mentre il ponte alla veneziana è opera degli anni ’30 del secolo scorso.

La villa romana di Desenzano, venuta alla luce nel 1921, è la più importante testimonianza in Italia settentrionale delle grandi villae tardo antiche. Edificata alla fine del I secolo a.C., ha avuto più fasi fino alla prima metà del IV secolo d.C. La villa si affacciava sul lago con moli, attracchi e forse peschiere per l’allevamento ittico. Gli oltre 240 mq di mosaici policromi di pregevole fattura rappresentano scene con amorini vendemmianti o su bighe in corsa, menadi e satiri, animali selvatici, allegorie. E’ possibile che il proprietario fosse Flavius Magnus Decentius, fratello dell’imperatore Magnenzio, da cui il nome della città.

Il museo civico archeologico conserva un aratro pressoché completo risalente agli inizi dell’età del Bronzo (2000 a.C.) considerato il più antico reperto del genere al mondo. Raccoglie inoltre manufatti rinvenuti lungo le rive meridionali del Benaco dal Paleolitico all’età del Bronzo. Dal 2011 l’area del Lavagnone è stata inclusa nella lista dei siti palafitticoli dell`arco alpino protetti dall’Unesco come patrimonio dell`umanità. La sede del Museo è presso l’ex convento carmelitano di S. Maria de Senioribus. Nel bel chiostro cinquecentesco è conservato il sarcofago di Atilia Urbica (II-III sec. d.C.).
www.gardalombardia.com

 

Segui le avventure di questo tour#inLombardia365 su TwitterInstagram Facebook!

No Comments

Post A Comment