Cosa vedere nel Basso Sebino

Cosa vedere nel Basso Sebino

6 agosto 2016

SARNICO
Situato tra la fine del Lago d’Iseo e l’inizio della Val Calepio, Sarnico è il “capoluogo” di questo territorio. Le ariose piazze, il lungolago, i negozi e le bellezze artistiche e naturalistiche circostanti, ne fanno un piacevole luogo di soggiorno.
– La “Contrada”, il cuore del Centro Storico che conserva testimonianze architettoniche dell’antico borgo
– Le Ville Liberty progettate dall’Architetto Giuseppe Sommaruga su commissione della Famiglia Faccanoni, sono considerate tra i migliori esempi architettonici in stile Liberty della Lombardia
– Pinacoteca “Gianni Bellini” 150 opere (XV/XVII sec) donate da Don Gianni Bellini alla collettività, esposte a Palazzo “Gervasoni”, uno stabile del XV secolo, un tempo convento di suore e completamente restaurato nel 2002.

SENTIERI NATURALI DELLA VALLE DI ADRARA
Percorsa dal torrente Guerna, si dirama dall’alta Val Calepio fino ai Colli di San Fermo, in un contesto naturalistico d’alto spessore, ricco di sentieri, storia arte e cultura. Il Gruppo Sentieri Adrara ha realizzato un’interessante guida ai sentieri di questa valle con percorsi adatti a tutti e scaricabile dal sito www.grupposentieriadrara.it

CASTELLI e BORGHI storici e rurali
Castelli Calepio Il Borgo medievale dominato dal Castello dei Conti Calepio fu costruito attorno all’anno mille e vide le gesta del condottiere Trussardo da Calepio.
Credaro Castel Trebecco, X sec., situato su uno sperone roccioso, è una piccola cittadella medievale, con piccoli cortili e vie all’interno della cinta muraria.
Grumello del Monte “Il Castello” conserva le peculiarità tipiche di un maniero. Nel 1442 divenne possedimento del condottiero Bartolomeo Colleoni
Vigolo Ronchi della Bratta è un agglomerato di case inserito in una suggestiva vallata ricca di cascine e rustici
Parzanica il Borgo della frazione Acquaiolo, con uno scorcio panoramico a picco sul Lago d’Iseo, conserva abitazioni in pietra in perfetto stile rustico.

IL ROMANICO NEL BASSO SEBINO
Sul territorio compreso tra la Valcalepio e il Basso Sebino sono insediate complessivamente venti chiese romaniche.
L’associazione “Il Romanico nel Basso Sebino”, proprio allo scopo di far conoscere questo patrimonio, organizza visite, incontri e pedalate guidate (www.romanicobassosebino.it). Alcune testimonianze romaniche sono: S.Alessandro in Canzanica ad Adrara San Martino, San Giorgio Martire a Credaro, Sant’Alessandro in Agros a Villongo, SS Nazario e Rocco a Sarnico, San Giorgio a Predore e l’Oratorio di San Michelone a Tavernola B.sca.

LA VIA DELLE SANTELLE
Il Basso Sebino possiede un considerevole numero di Santelle (154 catalogate), conosciute anche con il nome di “edicole”: strutture architettoniche di piccole dimensioni edificate dalle comunità parrocchiali o da privati come atto di devozione e riconoscenza alla Madonna o ai Santi e rappresentano un lembo della storia del Basso Sebino.

ALLA SCOPERTA DEI SANTUARI NEL BASSO SEBINO
A Vigolo Madonna di Loreto,conosciuto anche come Madonna del Dosso; a Tavernola B.sca Madonna di Cortinica, sulla strada che anticamente portava a Bergamo; a Predore Madonna della Neve, che si raggiunge con una scalinata di 288 gradini; ad Adrara San Rocco I Morti di Bondo, dove si racconta di eventi miracolosi operati dagli antichi qui sepolti; a Foresto Sparso San Giovanni delle Formiche, sorge sulla sommità di un colle a forma di cono individuabile a distanza per la sua caratteristica forma; a Gandosso Madonna del Castello, in posizione panoramica.

LOTTO, ROMANINO e I FANTONI nel Basso Sebino
La Chiesa romanica di S. Giorgio a Credaro contiene un importante ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto.
Sono del pittore Girolamo Romanino gli affreschi dipinti nella Cappella di S. Rocco, vicino alla Chiesa parrocchiale di Villongo S. Filastro, e nella Chiesa di San Pietro a Tavernola B.sca
Opere lignee di Andrea e Grazioso Fantoni sono presenti nella Chiesa Parrocchiale di Foresto Sparso, mentre la Chiesa dell’Annunciazione di Gandosso è stata realizzata su progetto di Andrea Fantoni

ATTRATTIVE DELLA NATURA
A Foresto Sparso la Valle del Tuf, piccola vallata parte di un’area fitogeografia, l’Insubria, di elevato valore naturalistico
A Gandosso le Molere, cave dove già in età romana venivano ricavate grosse macine per il grano. Sono ancora visibili le tecniche di scavo nella roccia delle macine, lasciate incompiute dagli ultimi artigiani cavatori.
A Predore la Palestra di roccia, bellissima falesia con esposizione sud e vie adatte ai principianti e ai climber più esperti.
A Tavernola B.sca la Marmitta dei Giganti, pozzo glaciale esempio di fenomeno carsico

TRACCE ARCHEOLOGICHE
A Predore nel 2012, dopo un accorto e lungimirante piano di restauro, è stato inaugurato un sito archeologico musealizzato, “Le Terme Romane”, situato nel complesso della vecchia Fabbrica Lanza. Si tratta di un edificio termale, pertinente a una più ampia villa, costruito nel I sec. d.C. e utilizzato fino al V sec d.C.

 

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