Como, la passeggiata a Lago e “Il Chilometro della consocenza”

Como, la passeggiata a Lago e “Il Chilometro della consocenza”

Dalla Piazza Cavour costeggiando il lago verso sinistra, superato l’Aero Club inizia la “Passeggiata di Villa Olmo”, su cui si affacciano le ville costruite dalle famiglie nobili milanesi come luoghi di delizia.

Villa La Rotonda colpisce per il suo salone ellittico che sporge verso il lago. E’ scandito da semicolonne ioniche e coronato da statue di divinità mitologiche. Progettata da Leopoldo Pollack a fine settecento, ebbe come ospiti Napoleone, la principessa Carolina di Brunswick e lo Zar Alessandro II. Oggi è sede dell’Amministrazione Provinciale.

Villa Gallia, anch’essa di proprietà della Provincia, fu costruita nel 1600. E’ ancora leggibile la struttura originale; su entrambe le facciate due eleganti  logge immettono  nel salone centrale a due piani completamente affrescato. Del giardino, che un tempo si estendeva fino alla sommità della collina retrostante, rimane solo la parte a lago e una nicchia del ninfeo oltre la strada.

Villa Parravicini, si distingue per la facciata monumentale coronata da un bel timpano triangolare. L’edificio è di inizio Ottocento e conserva all’interno la decorazione originaria. Il giardino fu realizzato da Luigi Canonica, probabile autore della villa stessa.

Villa Mondolfo-Volontè sorge sul luogo di un antico convento. E’ composta da due corpi simmetrici sormontati da timpano triangolare e collegati tra loro da un portico a veranda. All’ingresso verso Villa Olmo si ammira un’elegante cancellata in ferro battuto, originariamente destinata a Villa d’Este.

Si giunge infine a Villa Olmo, dimora neoclassica con giardino all’italiana a lago e parco all’inglese sul retro. L’edificio fu fatto costruire alla fine del Settecento per la famiglia Odescalchi su progetto di Simone Cantoni. A metà Ottocento con la famiglia Raimondi divenne sede di incontri diplomatici e mondani. Si ricorda soprattutto l’idillio di Garibaldi con Giuseppina Raimondi, che sfociò in un matrimonio sfortunato. L’edificio, internamente ricco di affreschi e statue, presenta una facciata tripartita. Sul corpo centrale spiccano le colonne ioniche al piano superiore e cinque arcate a tutto sesto al pianterreno. L’edificio è coronato dallo stemma dei Visconti di Modrone, proprietari della villa dal 1883 al 1925, quando fu venduta al Comune di Como, che la utilizza per convegni e mostre d’arte. All’interno del Parco inizia il “Chilometro della conoscenza” (Km_c), un percorso pedonale che riunisce, attraverso i rispettivi parchi secolari, alcune ville storiche di rara bellezza.

Da Villa Olmo a Villa Grumello e Villa Sucota, camminare lungo il “Chilometro della conoscenza”, tra bellezze paesaggistiche e artistico-monumentali di grande pregio, è un’esperienza unica al mondo.

Fruibile interamente nel mese di agosto e in altre giornate secondo un calendario estivo, questo “corridoio verde” è anche luogo di produzione creativa, di sperimentazione e di eventi, inserito senza soluzione di continuità nel contesto urbano della città di Como, collegata all’itinerario dalla bella passeggiata a lago.

Passato il ponte pedonale del “Chilometro della conoscenza”, si raggiunge Villa del Grumello. L’edificio cinquecentesco, più volte rimaneggiato, presenta oggi un aspetto neoclassico. Nelle sue stanze riccamente decorate, sono stati ospitati illustri personaggi, tra cui Alessandro Volta e Ugo Foscolo. Bello il parco all’inglese prospiciente il lago. Nel 2006 è stata oggetto di un accurato restauro che le ha dato una nuova collocazione nella vita culturale della città.

 

Rivivi tutte le emozioni di questa meravigliosa avventura seguendo #inLombardia365 su Twitter, Instagram, e Facebook !

Tags:
No Comments

Post A Comment