Città di Monza: percorsi della storia dell’arte e dello spirito

Città di Monza: percorsi della storia dell’arte e dello spirito

7 settembre 2016

Monza è città romana, longobarda, medievale, asburgica e napoleonica. Una città di arte e cultura, ma anche di verde e acqua. Il suo ricco passato ha lasciato evidenti tracce per le vie e piazze del centro storico da scoprire attraverso itinerari tematici, ben segnalati e riconoscibili tramite l’antico stemma della luna di Monza. I percorsi della Storia, dello Spirito e dell’Acqua, conducono ai luoghi più significativi in città, ai monumenti e luoghi dello spirito, e lungo le sponde del fiume Lambro.

Il percorso della Storia consente di riscoprire gli edifici e i monumenti più rappresentativi del centro storico: dall’ex Casa degli Umiliati, che accoglie il ricco patrimonio artistico dei Musei Civici di Monza, si raggiunge il Duomo e la torre medievale di via Lambro, antica via del sale, per poi ritornare verso l’Arengario, l’antico palazzo comunale, e la piazza Trento e Trieste, coronata dal Monumento ai Caduti.

Il percorso dello Spirito nel cuore di Monza propone la conoscenza storica e artistica dei principali luoghi di culto sorti, nel corso dei secoli. Il percorso prevede la visita al Duomo, di fondazione longobarda, al cui interno è custodita la Corona Ferrea, per poi raggiungere la chiesa agostiniana di Santa Maria in Strada, quindi l’ex convento di San Francesco e la chiesa di Santa Maria degli Angeli; l’itinerario prosegue con il complesso conventuale di San Pietro Martire, con la chiesa di Santa Maria e Sant’Agata al Carrobiolo, con la piccola chiesa di San Gerardino, ed infine San Maurizio, chiesa conventuale benedettina che ricorda le vicende della monaca di Monza.

Infine il Percorso dell’Acqua permette la conoscenza del ruolo svolto dalle acque del Lambro, che attraversa il centro dopo aver percorso il Parco di Monza. Sulle sue rive è sorta l’antica città e si sono sviluppate le principali attività economiche e commerciali che hanno caratterizzata la storia locale. Partendo dalla Torretta viscontea il percorso consente di riscoprire l’utilizzo delle acque del fiume Lambro dall’epoca medioevale a quella moderna, analizzando le architetture più importanti che si affacciano sulle sue rive: i resti del ponte d’Arena, il ponte dei Leoni, il Mulino Colombo, fino a raggiungere il Ponte Nuovo e il Lambretto, deviazione delle acque del fiume a scopo difensivo realizzata da Azzone Visconti nel 1333.

 

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