Cinque Terre mon amour

Cinque Terre mon amour

Dal blog: La Liguria racconta

Scendo dal treno e piove. È come dire che mi regalano una torta al cioccolato ma non me la fanno mangiare. Mi spiego meglio: venerdì scorso sono arrivata a Monterosso in treno e mi ha accolta una pioggerellina di quelle che ti fanno pensare: “ma deve proprio piovere questo weekend?”. Forse sono l’unica italiana fra tanti stranieri che stanno scendendo dal treno; all’improvviso tutti a bocca aperta: a pochi metri dall’uscita della stazione, morbide onde pettinano la sabbia della spiaggia di Monterosso. E instagrammo la prima foto.

A pochi metri dall’uscita della stazione, morbide onde pettinano la sabbia della spiaggia di Monterosso.

Ma partiamo dall’inizio: questo weekend vado alla scoperta delle Cinque Terre, io e tanti altri direi (a giudicare dalla folla che mi circonda). Cerco l’albergo dove alloggerò e il mio cammino è accompagnato dai versi di Montale, disseminati in tutti gli angoli di Monterosso. Sono qui perché gli amici del Parco Nazionale delle Cinque Terre hanno organizzato un evento per raccontare le Cinque Terre attraverso immagini e parole. Ci sono gli @igersitalia ed altri bravi instagramers, blogger e tanti giornalisti. Il primo appuntamento è con la presentazione in conferenza stampa di un progetto dedicato alla promozione e valorizzazione del Santuario dei Cetacei. Ma lo sapete che nel Santuario dei Cetacei ci sono almeno 21 specie di cetacei? Viviamo in un paradiso, e anche i cetacei se ne sono accorti.

Sabato mattina le mie preghiere vengono esaudite e il sole ci saluta di primo mattino. Un bel sole caldo, quindi inizio a scattare foto in giro per Monterosso. Le condivido su Facebook, Twitter e Instagram, ma sono certa che la condivisione non basta a far capire quanto siano belli questi luoghi. Invidio la gente che abita qui tutto l’anno.

Alle 10 prendiamo il treno per Manarola da dove imbocchiamo il sentiero che sale verso la collina, la stessa del meraviglioso presepe che si illumina a Natale. Finalmente sperimento anch’io cosa si prova a fare trekking fra i vigneti e lungo i sentieri delle colline che guardano il mare, tra l’euphorbia gialla in piena fioritura: un colpo d’occhio notevole.

Sembriamo tutti in preda ad una strana frenesia: la “scatto-mania” per immortalare questa esperienza.

Arriviamo sulla collina del Corniolo e visitiamo la Cantina Sociale delle Cinque Terre. Come hanno detto ieri in conferenza stampa “il vino delle Cinque Terre sa di pietra, di fatica e di mare”. La fatica si fa sentire, ma aggiungo che è ripagata dalla vista. Dopo pranzo proseguiamo il cammino e arriviamo a Volastra: da qui si vedono sia Manarola che Corniglia, che sembrano due splendidi presepi abbarbicati sulle colline intenti a specchiarsi nel mare.

Scendiamo di nuovo a Manarola, dove ci imbarchiamo sulla Goletta Verde di Legambiente, che dalle Cinque Terre inizia la sua navigazione lungo le coste italiane. A bordo condividiamo con l’equipaggio notizie ed esperienze sulle attività di Legambiente. Davvero una bella esperienza quella che stanno vivendo questi ragazzi, tutti giovanissimi.

Domenica mattina tra l’opzione se fare un’escursione di trekking a Punta Mesco oppure se seguire il percorso montaliano a Monterosso con le guide che leggono le poesie di Montale e ci mostrano i suoi luoghi, scelgo la seconda. L’agave che si abbarbica sulle rocce è l’obiettivo dei miei scatti.

Prendiamo il treno e ci trasferiamo a Riomaggiore. L’impressione che ho quando arrivo a Riomaggiore è che qui il tempo si sia fermato: sarà l’odore del salino che ti riempie i polmoni di voglia di mare, saranno i gozzi ormeggiati lungo la salita, saranno le case colorate, ma l’impressione è che qui la vita scorra ad un ritmo lento da #takeiteasy e la cosa mi piace molto.

Rientriamo a Monterosso e abbiamo il tempo di osservare alcuni amanti del parapendio che si lanciano dal Fegina e atterrano sulla spiaggia di Monterosso fra lo stupore di tutti.Atterrano sulla stessa spiaggia che venerdì mi ha accolta proprio di fronte alla stazione, che oggi baciata dal sole sembra così diversa. Il treno ci riporta verso casa. Mentre viaggio penso a quello che scriverò per raccontare questa esperienza: le Cinque Terre ti regalano una pace interiore e ti riempiono di immagini ricche di colori gli occhi, il cuore e lo smartphone. Ed è bello condividerle.

 

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