Brescia – Viaggio nel tempo: Brixia e Rotonda

Brescia – Viaggio nel tempo: Brixia e Rotonda

1 giugno 2016

Le origini della città di Brescia vengono dall’Età del Bronzo.

La città divenne un importante centro religioso ed economico qualche secolo più avanti quando (nel IV secolo a. C.) divenne la capitale dei Galli Cenomani, con il nome di Brixia.

Per due secoli la città fu dominata dai Longobardi; in quest’epoca furono costruiti importanti luoghi di culto e civili, come il complesso di San Salvatore e Santa Giulia, oggi divenuto il bellissimo Museo della Città.

Seguì la dominazione dei Franchi e di Carlo Magno sino all’anno 888.

Dal 1426 al 1796 Brescia divenne parte della Repubblica di Venezia, quando fu incorporata all’Austria sino al 1858 e, infine, annessa al Regno d’Italia, dopo una strenua resistenza nella battaglia contro gli occupanti-invasori durata 10 giorni e che le valse il titolo di “Leonessa d’Italia”.

Questa premessa storica e quanto, dal punto di vista architettonico e storico, essa rappresenta, è visibile ad ogni angolo della città.

Dall’architettura Classica di piazza della Vittoria, all’area archeologica Romana di maggiore estensione di tutto il Nord Italia, il Capitolium di Via Musei. L’elegante stile veneziano di Piazza della Loggia racconta, invece, della dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia; la confinante piazza Paolo VI vede affiancati il Duomo Nuovo, con tracce del Rinascimento, il Broletto, risalente al Medioevo, e il Duomo Vecchio, un rarissimo esempio di straordinaria bellezza di architettura romanica in Italia.

Il Duomo Vecchio venne costruito dai maestri comacini alla fine dell’XI secolo sopra le rovine di quella che era stata la basilica di S. Maria Maggiore del VII sec.

La Rotonda in origine era dotata di due ingressi (Nord – Sud); l’attuale ingresso principale fu invece creato nel 1571.

L’esterno del Duomo Vecchio presenta un corpo a pianta circolare mentre l’interno è caratterizzato da una cupola emisferica.

Il Duomo Vecchio ospita alcune importanti opere del Moretto (tra le altre: l’Assunta, gli Evangelisti Luca e Marco, La Cena dell’agnello pasquale, Elia e l’Angelo), due tele del Romanino e una di Franco Maffei (pittore vicentino).

Nella Rotonda è custodito il Tesoro delle SS. Croci e la Croce del Campo che un tempo veniva issata sul Carroccio.

È un luogo da visitare assolutamente, entrando in un’atmosfera quasi senza tempo; è una delle rarissime chiese Romaniche a forma circolare rimaste intatte.

 

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