Bormio, non solo terme

Bormio, non solo terme

Bormio (1225 m s.l.m.) deve la propria fortuna alla sua posizione geografica, corridoio strategico per le comunicazioni transalpine. Natura, sport, neve, benessere, cultura e sapori: non a caso la zona bormiese è detta anche “Magnifica Terra”. 

Alla stagione invernale con oltre 50 chilometri di piste perfettamente innevate si aggiunge la possibilità di praticare lo sci estivo nella suggestiva cornice del Passo dello Stelvio (2758-3420 m slm).

L’intera area, racchiusa nel Parco Nazionale dello Stelvio, gode di un patrimonio naturalistico straordinario. Il clima favorevole, permette di godere la montagna in tutte le stagioni. Dal freeclimbing al parapendio, dalla downhill alla mountain bike. Per i più tranquilli si spazia dal golf all’equitazione, dal trekking alla pesca sportiva.

La vicinanza ai Passi alpini  dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo rende quest’area un vero paradiso per gli amanti delle due ruote. L’itinerario è spettacolare: 40 tornanti sul versante lombardo, da Bormio, e 48 su quello altoatesino fino a Prato allo Stelvio, in Val Venosta. Salendo da Bormio, la possibilità di arrivare al giogo di Santa Maria o Passo dell’Umbrail (2.503 m.) che consente l’ingresso in Svizzera, direttamente in val Monastero. Al vertice, il mitico Passo dello Stelvio (2.758 m.), il più alto passo automobilistico d’Italia e il secondo in tutta Europa.

Grazie alla sua posizione centrale lungo le rotte commerciali del Nord e del Sud Europa, il paese godette a lungo di forte autonomia e ricchezza che si rispecchia ancora oggi nel suo centro storico: nel cuore delle Alpi, camminando per antiche vie si incontrano chiese (Chiesa Collegiata, Chiesa del Sassello, Chiesa di Sant’Antonio, Chiesa di San Vitale), castelli (Torre delle Ore, Castello De Simoni), palazzi storici e musei (Museo minearalogico e naturaistico di Bormio) che raccontano i fasti della zona. Degni di nota i suggestivi itinerari dedicati alla Prima Guerra Mondiale , un tuffo nel passato tra trincee, baracche e piazzole militari.

Merita senza dubbio attenzione il caratteristico palio cittadino. I quartieri del paese contraddistinti da un colore e un simbolo:Buglio, colore blu e simbolo della fontana; Combo, il gatto su sfondo bianco; Dossiglio, la ruota di un mulino su fondo verde; Dossorovina con il Kuerc e la Torre delle Ore su fondo giallo e Maggiore, il lupo su fondo rosso.

Durante il Palio, ogni Reparto cerca di reclutare più persone possibili, richiedendo non tanto doti sportive quanto spirito di partecipazione. Chi ne prende parte indossando vestiti d’epoca, indumenti con i colori della propria fazione oppure utilizzando sci antichi in legno guadagna più punti che alla fine decretano la classifica finale.

Infine, peccato dimenticare i sapori dei piatti tipici valtellinesi: pizzoccheri, sciatt, bresaola, la polenta, la bisciöla e i formaggi. Sono tutte pietanza contadine di cui è rimasto il sapore fino ai giorni nostri. Il tutto, innaffiato da vini valtellinesi, birra locale, Braulio, Taneda e gli altri liquori locali.

Per info: http://www.bormio.eu/   http://www.valtellina.it/it/bormio

 

Seguite la loro avventura con #inLombardia365 su Twitter, Instagram, e Facebook dal 18 al 20 marzo!

Tags:
No Comments

Post A Comment