Andar per Langa a ritmo slow sulle colline del vino UNESCO

Andar per Langa a ritmo slow sulle colline del vino UNESCO

Andar per Langa in autunno significa immergersi nel profumo persistente di tartufo bianco e partecipare al rito novembrino del Bagna Cauda Day (25-27.11.2016, con assegnazione anche del premio “Testa d’aj” a chi nella vita ha dimostrato di saper andare con tenacia e fantasia controcorrente e di non temere di ritrovarsi “fuori dal coro”!), andar per enoteche a centellinare i 18 preziosi vini DOCG e 46 DOC del Piemonte – Barolo, Barbaresco, Barbera e Nebbiolo in primis, ed eleganti bianchi come il Roero Arneis – o per antiche cantine, magari visitando il cuore sotterraneo delle Cattedrali del Vino UNESCO, custodi nell’astigiana Canelli delle gloriose bollicine del Moscato: da non perdere le visite guidate con degustazioni nelle 4 secolari cantine Gancia, Contratto, Bosca e Coppo.

Scendendo verso sud ci si imbatte nella rete di comuni del Basso Monferrato degli “infernot”, reticolo sotterraneo formato dagli anfratti in Pietra da Cantoni che per secoli hanno custodito i più preziosi nettari d’uva.

Il meraviglioso paesaggio delle Langhe fa anche da sfondo alla storia (e al film) di un gruppo di amici, i ‘Barolo Boys’ (Elio Altare, Chiara Boschis, Giorgio Rivetti, Roberto Voerzio e Marco de Grazia), i ‘figli ribelli della Langa’, una nuova generazione di piccoli produttori, partiti con scarsi mezzi e animati da coraggio e determinazione, alla conquista dei mercati dell’universo perché volevano ‘fare il vino più buono del mondo’.

A piedi, in bici, in moto, dalla mongolfiera o con il nuovissimo sightseeing bus hop-on hop-off (5 diverse linee dedicate), c’è da sbizzarrirsi lungo le tappe di itinerari tra arte ed enogastronomia che collegano gli splendidi terrazzamenti collinari UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato, costellati di antichi borghi, rocche, agriturismi e castelli. Ad esempio, la Strada del Miele del Roero – corridoio paesaggistico-culturale di circa 38 Km che parte da Bra e giunge a Cisterna d’Asti fino al Castello di Barolo – duplice sede dell’Enoteca regionale e del Wimu – Museo del Vino. Questo innovativo museo promette una strabiliante ‘discesa fra buio e luce, suono e colore, alla scoperta del vino nella storia e nelle arti, nei miti universali e nelle tradizioni locali’, da visitare fino a dicembre 2016 con biglietto unico valido anche per l’austero Castello di Serralunga d’Alba e per quello di Roddi, dove è appena nata Terra, la Scuola Internazionale di Cucina del Tartufo Bianco d’Alba, con 12 moderne postazioni in acciaio con schermo LCD, destinate a turisti e amanti della cucina.

La Strada del Barolo e grandi vini di Langa offre invece un tour nell’identità storica tra tradizioni e cultura rurale, che conduce al Castello di Malabaila a Canale, per un’indispensabile visita meditativa all’Enoteca Regionale del Roero, custode dell’antico e profumato Roero Arneis DOCG.

Tanti anche gli itinerari che è possibile seguire alla scoperta di pregevoli beni architettonici e culturali, senza mai perdere la connessione fra gusto e paesaggio: la Langa Medievale, i siti archeologici, gli itinerari outdoor (Strada Romantica, le Case di Pietra, le pisce ciclabili…), le esperienze di tartufo, vino e lezioni di cucina…in ogni caso la Langa darà spettacolo!

Terra-gourmet, la sublime esperienza di chef “stellari” del calibro di Marc Lanteri – con la moglie Amy Bellotti, sommelier di professione e vocazione – porta in tavola un vero trionfo enogastronomico al Castello di Grinzane Cavour – sede ogni anno dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco. L’atmosfera novembrina è proprio l’ideale, fra l’altro, anche per un trekking unico nei boschi alla ricerca del prezioso tesoro bianco in compagnia del trifulau e del suo cane (il tabui), sperando nella buona sorte! Al Castello di Govone, invece, inserito nel circuito delle Residenze Reali UNESCO, quest’anno si può visitare fino al 18 dicembre 2016 il Magico Paese di Natale, giunto alla decima edizione, tripudio di spettacoli, rappresentazioni, mercatini e degustazioni adatti a tutta la famiglia.

Dal profano al sacro, una visita al Sacro Monte di Crea riporta alla dimensione di armonica fusione con la natura circostante che caratterizza anche gli altri 8 Sacri Monti patrimonio Unesco.

http://www.langheroero.it/; www.piemonteitalia.eu

 

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