Alla scoperta della Valsabbia

Alla scoperta della Valsabbia

7 giugno 2016

La Valle Sabbia

La Valle Sabbia si trova nella parte nord orientale della provincia di Brescia ed è una delle tre grandi valli del territorio bresciano. Interamente solcata dal fiume Chiese che qui forma il lago d’Idro, si presenta come una lunga valle contornata da valli laterali e monti boscosi. La morfologia è ricca e diversificata: si va dalla pianura del Chiese nei pressi di Gavardo, si attraversano le Prealpi della bassa e media valle, si giunge allo specchio alpino del lago d’Idro, dove le montagne si fanno man mano più imponenti, fino ad arrivare alle montagne di Bagolino, dove il Cornone del Blumone, estremità meridionale del gruppo dell’Adamello, domina il paesaggio dai suoi 2800 metri di altitudine. Dal punto di vista economico, la Valle Sabbia vanta una lunga e consolidata tradizione industriale e artigianale (si – derurgia, alluminio, meccanica), nonché in misura mino – re di una selezionata agricoltura di qualità (produzione di eccellenti formaggi, tra cui spicca il Bagòss di Bagolino, ottime marmellate biologiche, miele di castagno e gustosi insaccati), e di una consolidata tradizione turistica (lago d’Idro, Bagolino e Vallio Terme). Negli ultimi anni si stanno presentando al mondo del turismo altre località meno conosciute.

Il territorio si suddivide idealmente in tre aree che si percorreranno brevemente da sud a nord.

La bassa valle

L’area più vicina alla città e al lago di Garda è anche quella più urbanizzata. Una terra da tempo votata alla grande industria dove il carattere è meno marcatamente valligiano rispetto alla media – alta valle. Un’area legata al vicino lago di Garda, che influisce positivamente favorendo un clima mite. Qui Vobarno si trova il più importante museo, il Museo Archeologico di Gavardo. Di grande interesse anche le terme di Vallio e  l’area di Serle, celebre per l’altopiano di Cariadeghe, dove vi sono percorsi speleologici unici in Italia.

La media valle

Man mano che si sale verso nord la valle assume un carattere più montuoso e i paesi sono di minori dimensioni. Nelle valli laterali non è difficile trovare aree naturali ben conservate e borghi antichi. In questo territorio meritano attenzione la Rocca, ottimamente conservata, e il contiguo Museo della civiltà Contadina e dei Mestieri a Sabbio Chiese e il Museo del ferro – Fucina di Pamparane a Odolo. La vicina Casto vanta la fucina Zanetti dove si possono scoprire le tecniche di lavorazione dei metalli e, in un contesto naturale vi sono percorsi sportivi e culturali di grande interesse (itinerari alla scoperta delle antiche fucine, piste ciclabili, proposte per il trekking e vie ferrate). Un universo a parte è il territorio delle Pertiche, che comprende i comuni di Pertica Alta e Pertica Bassa. Qui, tra piccoli borghi, prati estesi e paesaggi agresti, il tempo sembra essersi fermato.

L’alta valle

Nell’alta valle le montagne si fanno più imponenti e i popolosi centri del fondovalle lasciano spazio al fresco bacino del lago d’Idro (o Eridio), un’area che vanta una lunga tradizione di accoglienza turistica, con i comuni di Idro, Anfo e Lavenone. Suggestiva anche l’area di Capovalle, dove si trova un museo dedicato ai reperti bellici utilizzati durante la Grande Guerra e dove si può godere un ambiente naturale preservato. A pochi chilometri dal lago, in una stretta valle alpina, troviamo Bagolino. Le vicine montagne offrono la possibilità di praticare ogni tipo di sport: passeggiate a piedi o in bici e gite a cavallo in estate, sci alpino, discesa, fondo e ciaspolate in inverno. Proprio tra queste montagne sono nate alcune tra le più importanti tradizioni e specialità valsabbine: il Carnevale di Bagolino (celebre e colorata festività di origini cinquecentesche conosciuta in tutta Europa) e il pregiato formaggio Bagòss.

 

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